Villarosa

Il comune è situato nella parte centro-occidentale della provincia di Enna, al confine con quelle di Caltanissetta e Palermo, alle pendici del monte Giulfo, nella valle del fiume Morello, tra i comuni di Calascibetta, Enna, Santa Caterina Villarmosa, Alimena e l’isola amministrativa Cugno Cavallo appartenente al comune di Bompietro.
Il nome era originariamente San Giacomo di Bombunetto; “villaggio della rosa”, invece, è l’interpretazione suggerita dai più autorevoli studiosi, probabilmente in riferimento al luogo in cui sorge un tempio fiorito, ora non più fertile a causa dell’elevato numero di miniere di zolfo che vi sono state scavate.
L’origine risale all’epoca antica, così come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nella zona.
Fu conquistata dai greci, dai romani e dagli arabi.
Nel periodo medievale i saraceni furono scacciati dall’arrivo dei normanni, capeggiati dal conte Ruggero I d’Altavilla.
La costituzione dell’attuale nucleo urbano, invece, risale all’epoca moderna, e precisamente al 1762, quando il nobile Placido Notarbartolo ottenne la “licentia populandi” per ripopolare il borgo.
Il feudo conobbe un notevole sviluppo economico nel XIX secolo grazie alla presenza delle miniere di zolfo.
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, dedicata a San Giacomo Maggiore, eretta nel XVIII secolo, accanto alla quale si erge una torre campanaria di epoca remota; la chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita su di una pre-esistente chiesa del ‘500; l’ex convento dei cappuccini, realizzato nel XIX secolo; la piccola chiesa campestre dedicata alla Madonna della Catena, sita poco lontano dal centro abitato.
Il territorio, ricco di giacimenti di zolfo, presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, che sorge disteso su di un pendio, ha un andamento plano-altimetrico inclinato.
I villarosani sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale mentre il resto della popolazione è distribuita nella località di Villapriolo.
Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, ulivo, agrumi e frutta, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini, caprini ed equini.
Merita specifica menzione la produzione del Piacentinu Ennese DOP e della Pagnotta Val del Dittaino DOP.
Il settore secondario può contare sulla presenza di aziende di piccola e media dimensione che operano nei seguenti comparti: alimentare, tessile, dell’abbigliamento, della plastica, dei materiali da costruzione, della metallurgia, della produzione e distribuzione di gas e dell’edilizia.
Il settore terziario offre una buona rete commerciale e servizi qualificati.
Le strutture ricettive presenti offrono possibilità di soggiorno e ristorazione.
Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: i suggestivi riti della Settimana Santa; la festa di San Giuseppe a Marzo; la festa di San Calogero a Giugno; la festa degli emigranti a Luglio; la fiera del bestiame ad Agosto e Settembre; la festa agreste della Madonna della Catena a Settembre; la festa di Santa Barbara e la festa di Santa Lucia a Dicembre.
Il patrono, San Giacomo, si festeggia il 10 Agosto.

Associazione Culturale Mazí

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