Troina

Il comune è situato nella parte nord-orientale della provincia di Enna, al confine con quelle di Messina e Catania, alle pendici del monte dell’Annunziata, nella valle del fiume Sotto di Troina, tra i comuni di Cesarò, San Teodoro, Bronte, Regalbuto, Gagliano Castelferrato e Cerami.
Secondo alcuni studiosi il nome ha un’origine araba ed è attestato come targin.s, secondo altri, invece, deriva da un antico Tragena, forma da mettere probabilmente a confronto con Tragurium, ossia Traù (Dalmazia).
Tra le più antiche attestazioni abbiamo Traginai del 1040 e Trainas del 1142.
L’origine risale all’epoca antica, così come testimoniano reperti archeologici rinvenuti nella zona.
Fu conquistata e abitata dai greci, dai romani e dai bizantini.
Nel 878 fu occupata dagli arabi, i quali la fecero diventare un centro strategico molto importante.
Nel Medioevo furono scacciati dal conte Ruggero il Normanno, che s’interessò della costruzione di una roccaforte e di un tempio religioso.
Risulta essere sin dal XIII secolo città demaniale, con un proprio parlamento nonché propri magistrati ed eserciti.
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, fatta costruire dal conte Ruggero nel XI secolo, oggetto di vari interventi nel corso degli anni, accanto alla quale si erge una pregevole torre campanaria con conci di arenaria ultimata nel XVI secolo; i ruderi del castello medievale; la chiesa della Madonna del Carmine che presenta un campanile a cuspide del ‘500; il convento di Sant’Agostino, eretto nel ‘400 che presenta un portico con quaranta arcate e il cimitero monumentale in stile neogotico.
Il territorio, che comprende parte del sito di interesse comunitario (SIC) Lago di Ancipa, presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche molto accentuate che vanno da un minimo di 257 a un massimo di 1.242 m di quota.
L’abitato, che sorge adagiato su una lunga creta di rocce scoscese, al centro di una zona ricca di boschi, ha un andamento plano-altimetrico montano.
Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, ulivo, agrumi e frutta, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini, equini e avicoli.
Merita specifica menzione la produzione di mandorle.
Il settore secondario può contare sulla presenza di aziende che operano nei seguenti comparti: alimentare, dell’abbigliamento, del legno, della stampa, dei materiali da costruzione, metallurgico, della produzione e distribuzione di gas e di energia elettrica e dell’edilizia.
L’artigianato locale è sviluppato, in particolare quello specializzato nella lavorazione del legno e del ferro battuto.
Il settore terziario offre una buona rete commerciale e servizi qualificati.
Le strutture ricettive offrono possibilità di soggiorno e ristorazione.
Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: i riti della Settimana Santa; la sagra della “Vastedda cu sammuccu” a Maggio; la festa del Corpus Domini e la fiera generale a Giugno e la festa della Madonna dell’Assunta ad Agosto.
Il patrono, San Silvestro, si festeggia la prima domenica di Giugno.

Associazione Culturale Mazí

  •    Via Cortile Greco 16, Bagheria (PA)

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  •    info@roccadicerere-ruraltour.it

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