Santa Caterina Villarmosa

Il comune è situato nella parte nord-orientale della provincia di Caltanissetta, al confine con quelle di Palermo ed Enna, in prossimità della riserva naturale integrata Lago Sfondato, alle pendici del monte Gabbara, nella valle del fiume San Cataldo, tra i comuni di Alimena, Villarosa, Enna, Caltanissetta, Petralia Sottana e le isole amministrative di Ciolino e Cordifato appartenenti rispettivamente ai comuni di Resuttano ed Enna.
È noto che il nome fu Santa Caterina fino all’anno 1862 e, secondo alcuni studiosi, trae origine dalla patrona Santa Caterina. Villarmosa, invece, sembra abbia origine dallo spagnolo villa hermosa (paese bello).
La costituzione dell’attuale nucleo urbano risale al XVI secolo e precisamente all’anno 1572, quando il nobile feudatario Giulio Grimaldo, barone di Risigallo, ottenne la “licentia populandi” per ripopolare un antico borgo.
Nel 1661 il feudo fu acquistato dal nobile Scipione Cottone di Altamira, il quale si occupò sia della sua giurisdizione che del suo sviluppo economico e artistico.
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, costruita nel XVIII secolo e con precisione tra il 1717 e i 1870, con una imponente struttura in pietra in stile barocco e la chiesa di Maria Santissima del Rosario, eretta nel 1500, con un tipico impianto romanico.
Il territorio, che fa parte della riserva naturale orientata geologica (RNO) di Contrada Scaleri, a breve distanza dalla riserva naturale integrata Lago Sfondato e da famosi siti archeologici, è caratterizzato da una folta vegetazione costituita in prevalenza da boschi e presenta un profilo geometrico irregolare con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato sorge arroccato sul pendio di un monte e, poco lontano dal centro, è possibile ammirare i reperti del sito archeologico di Cozzo Scavo.
Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, foraggi, vite, ulivo e frutta, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini.
Il settore secondario può contare sulla presenza di aziende di piccola e media dimensione che operano prevalentemente nei seguenti comparti: alimentare, dell’abbigliamento, dei materiali da costruzione, della metallurgia, dei mobili, della produzione e distribuzione di energia elettrica e dell’edilizia.
L’artigianato locale è sviluppato, in particolare quello specializzato nella confezione di tessuti ricamati e realizzati all’uncinetto.
Il settore terziario offre una buona rete commerciale e servizi qualificati.
Le strutture ricettive presenti offrono possibilità di soggiorno e ristorazione.
Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: la fiera generica a Maggio; la fiera delle mercanzie ad Agosto e la fiera del bestiame a Settembre.
La patrona, Santa Caterina d’Alessandria, si festeggia il 25 Settembre.

Associazione Culturale Mazí

  •    Via Cortile Greco 16, Bagheria (PA)

  •    acm.bagheria@gmail.com

  •    info@roccadicerere-ruraltour.it

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