Regalbuto

Il comune è situato nella parte nord-orientale della provincia di Enna, al confine con quella di Catania, alle pendici del monte San Giorgio, nella valle del fiume Salso, tra i comuni di Troina, Centuripe, Catenanuova, Agira e Gagliano Castelferrato e l’isola amministrativa Spanò appartenente al comune di Randazzo.
Verosimilmente di origine araba, il nome, secondo le ipotesi più accreditate, sarebbe composto dalle parole rahl (sosta, casale) e baut (misero), in ricordo forse delle sue umili origini.
Figura come Rahalbutum nel latino medievale ed è attestato nella forma greca Racalbúta in documenti risalenti al 1183. Come testimoniano reperti archeologici, l’origine del nucleo urbano risale all’epoca antica, e precisamente al periodo della dominazione araba.
Nel 1261, il feudo fu completamente distrutto dalla popolazione di Centuripe, ostile al potere degli Svevi.
Successivamente il borgo fu fatto ricostruire dal nobile feudatario Manfredi, il quale si occupò sia della sua giurisdizione che del suo sviluppo economico e culturale; da quel momento fu dichiarata città libera.
Durante il periodo della seconda guerra mondiale, fu al centro di gravi combattimenti che causarono elevati danni.
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, dedicata a San Basilio, eretta nel XVIII secolo in stile barocco, al cui interno sono presenti pregevoli opere d’arte; la chiesa di Santa Maria della Croce, costruita nel ‘700; la chiesa del convento di San Domenico, edificata nel XVI secolo; la chiesa di San Giovanni del XVII secolo; il settecentesco Palazzo Municipale e i ruderi del castello medievale del’200.
Il territorio, che comprende parte del sito di interesse comunitario (SIC) Lago di Pozzillo, conta la presenza di folti boschi e di un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.142 m di quota. L’abitato, che sorge disposto su di un alto colle, ha un andamento plano-altimetrico collinare.
Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, ulivo, agrumi e frutta, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini, caprini ed equini.
Merita specifica menzione la produzione della Pagnotta Val del Dittaino DOP.
Il settore secondario può contare sulla presenza di aziende di piccola e media dimensione, che operano nei seguenti comparti: alimentare, tessile, del legno, della produzione di prodotti petroliferi, della plastica e della gomma, dei materiali da costruzione, metalmeccanico, dei mobili, della produzione e distribuzione di gas e di energia elettrica e dell’edilizia.
Il settore terziario offre una buona rete commerciale e servizi qualificati.
Le strutture ricettive presenti offrono possibilità di soggiorno e ristorazione.
Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: il carnevale e la fiera del bestiame ad Agosto.
Il patrono, San Vito, si festeggia l’11 Agosto.

Associazione Culturale Mazí

  •    Via Cortile Greco 16, Bagheria (PA)

  •    acm.bagheria@gmail.com

  •    info@roccadicerere-ruraltour.it

Newsletter



PSR SICILIA 2007-2013 - ASSE IV “Attuazione dell’approccio Leader” - MISURA 413 “Attuazione di strategie di sviluppo locale - Qualità della vita/diversificazione” - MISURA 313 “Incentivazione di attività turistiche” - AZIONE B “Servizi per la fruizione degli itinerari rurali” - SUB-AZIONE PSL AZIONE 4.1.3 “Marketing Territoriale” - CUP H63J15000050009