Piazza Armerina

Il comune è situato nella parte meridionale della provincia di Enna, al confine con quelle di Caltanissetta e Catania, alle pendici del monte Sambuco, nella valle del fiume Fosso del Tempio, tra i comuni di Enna, Aidone, Mineo, Mirabella Imbaccari, Caltagirone, San Michele di Ganzaria, San Cono, Mazzarino, Barrafranca e Pietraperzia. Il nome è stato Piazza fino al 1862 e il suo significato, secondo la maggior parte degli studiosi, è “piazza mercato”. Nella principale fonte araba è ricordata come iblatsa, termine che corrisponde alle forme del latino medievale Platsa e Plaza, quest’ultima attestata nel 1145. Armerina, invece, deriva dal monte Armerio che la sovrasta e che deve a sua volta il nome all’accampamento CASTRUM ARMORUM che vi insediò il conte Ruggero il Normanno. La sua origine risale a un’epoca antica, così come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti e risalenti al VIII e VII secolo a.C. Fu conquistata e abitata dai greci, dai romani e dai bizantini e nel periodo medievale fu governata dai normanni. Durante la rivolta dei Vespri, la popolazione locale resistette senza capitolare all’assedio degli angioini. Al tempo della dominazione spagnola, essendo città demaniale, ottenne molti privilegi dai regnanti. Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: il castello Aragonese del XIV secolo; la chiesa di San Giovanni di Rodi, eretta nel ‘200; la Chiesa di San Pietro, costruita nel ‘500; il Duomo edificato nel XVII secolo, accanto al quale si erge una torre campanaria del 1420 e le chiese di San Vincenzo e di San Rocco costruite nel ‘600. Il sito archeologico della Villa del Casale, una lussuosa casa di campagna del periodo tardo-imperiale romano risalente al IV secolo d.C., che presenta meravigliosi mosaici, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il territorio, che fa parte della riserva naturale orientata Rossomanno-Grottascura Bellia, all’interno del quale ricade il sito di interesse comunitario Boschi di Piazza Armerina, è ricco di sorgenti, conta la presenza di una folta vegetazione e ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate. L’abitato sorge su tre alture; i Piazzesi o Armerini sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale mentre il resto della popolazione è distribuita nella località Gatta, nei nuclei urbani minori di Solazzo, Villaggio Sammarco e nelle isole amministrative Castani e Grottacalda. Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, ulivo e agrumi, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Merita specifica menzione la produzione del Piacentinu Ennese DOP, della Pagnotta Val del Dittaino DOP, del Ficodindia di San Cono DOP e delle mandorle. Il settore secondario può contare sulla presenza aziende di piccola e media dimensione che operano nei seguenti comparti: silvicoltura, alimentare, dell’abbigliamento, del legno, della stampa, dei materiali da costruzione, metalmeccanico, dell’elettronica, degli strumenti ottici e fotografici, mobili, della produzione e distribuzione di gas e corrente elettrica e dell’edilizia. Il settore terziario offre una buona rete commerciale e servizi qualificati. Le strutture ricettive presenti offrono possibilità sia di soggiorno e ristorazione. Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: la fiera di Maggio; la festa agreste “zazza vecchi” il 3 Maggio, con rievocazione storica del ritrovamento del vessillo di Maria Santissima delle Vittorie e il palio dei normanni ad Agosto, con rievocazione storica della conquista della città da parte del conte Ruggero il Normanno e la fiera generale di Settembre. La patrona, Maria Santissima delle Vittorie, si festeggia il 15 Agosto.

Associazione Culturale Mazí

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