ITINERARIO BLU

percorsi storici e artistici

AGIRA
Il patrimonio artistico comprende: l’antica abbazia di Santa Maria Latina, oggi di San Filippo, prima monastero Basiliano, poi affidata da Ruggero il Normanno ai Benedettini, edificata sul tempio di Gerione, al cui interno sono custodite pregevoli opere di Fra’ Umile da Petralia, del Gagini, di Sozzi, di Velázquez, di scuola fiamminga, un coro ligneo di Nicolò Bagnasco e un prezioso tabulario; la chiesa di Santa Maria Maggiore, la cui struttura originaria risale al periodo normanno, che conserva un crocifisso ligneo del ‘500; la chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita nel ‘300; la chiesa di San Salvatore, di epoca normanna, che presenta una notevole facciata cinquecentesca con elementi in stile tardo-rinascimentale pre-barocco e che conserva, al suo interno, l’Aron haQodesh (armadio sacro), ovvero l’arredo sacro di origine ebraica più antico d’Europa secondo gli studi condotti da Bucariasi; la chiesa di Sant’Antonio da Padova, accanto alla quale si erge una torre campanaria a cupola e la chiesa di Santa Margherita, costruita nel 1215 sotto gli svevi, con un campanile crollato nel terremoto del 1693 e ricostruito e ultimato nel 1721.
Poco lontano dal centro si può ammirare un sito archeologico di età preistorica e presso la sommità del monte Teja, a 884 m di quota, fortificato dall’antichità con tracce di edifici del VI secolo a.C., si rileva la presenza delle suggestive rovine del castello di epoca sveva, ricostruito dai saraceni, di cui avanzano i resti di quattro torri e di un mastio.
AIDONE
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: i resti dell’antica città di Morgantina, uno dei siti archeologici più interessanti dell’entroterra siciliano; il castello di Pietratagliata di epoca arabo-normanna; la chiesa madre, dedicata a San Lorenzo, ricostruita nel XVII secolo, che presenta un portale gotico ad arco acuto; la chiesa di Sant’Antonio Abate, di epoca normanna, in stile romanico, accanto alla quale si erge un campanile settecentesco; la chiesa di San Domenico, costruita nel 1465 in pietra arenaria; la chiesa di Santa Maria la Cava e la relativa torre campanaria, edificate in epoca normanna; la chiesa di San Leone del ‘400 e la chiesa di Sant’Anna, eretta nel 1623.
ASSORO
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la basilica di San Leone, edificata nel 1186, che presenta cinque navate e tre absidi; la chiesa di Maria Santissima degli Angeli e l’annesso convento, costruiti nel XVII secolo, in stile barocco; la chiesa di Maria Santissima del Carmine, eretta nel ‘400, accanto alla quale si erge una torre campanaria a bifore.
Poco lontano dal nucleo urbano vi è un sito archeologico con una necropoli del IV-III secolo a.C.
BARRAFRANCA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, edificata nel XVIII secolo, che presenta una fusione di elementi classici e del tardo barocco siciliano; l’ex monastero di San Francesco, oggi sede del municipio, costruito nel XVI secolo, con chiesa annessa, eretta nel 1694, al cui interno si custodisce un altare maggiore con intarsi lignei del ‘500; la chiesa di Santa Maria dell’Itra realizzata prima del 1599; la chiesa e il monastero Benedettino, edificati nel ‘700 e la chiesa di Santa Maria delle Grazie costruita nel 1650.
Prospicienti al piano Batia è possibile ammirare i “putieddi” del XVIII secolo, nei pressi della chiesa di Maria Santissima della Stella, la più antica tra quelle esistenti, realizzata prima del 1598.
CALASCIBETTA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la necropoli di Realmese, datata tra il X e il VI secolo a.C., quella di valle Coniglio, datata tra il VII e il V secolo a.C. e quella di Malpasso, con cinque tombe a forma di grotta; la chiesa madre, dedicata a San Pietro e a Santa Maria Assunta, edificata nel 1340, con tre navate, al cui interno sono custodite pregevoli opere d’arte come un coro ligneo del ‘600; la chiesa di San Pietro, ex cappella del castello Normanno, ricostruita nel ‘700; la chiesa di Sant’Antonio Abate, eretta nel XVII secolo; la chiesa del Carmine del XVIII secolo, al cui interno vi sono notevoli stucchi e la chiesa del convento dei cappuccini, realizzata nel 1589.
CERAMI
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, dedicata a Sant’Ambrogio, eretta nel ‘500 e ristrutturata nel corso dei secoli, al cui interno sono custodite pregevoli opere del Gagini e del Quattrocchi; la chiesa della Madonna del Carmelo che presenta un notevole portale gotico; la chiesa dell’Abbazia, in stile barocco; la chiesa di Sant’Antonio del XVI secolo; la chiesa di S. Sebastiano, in stile barocco, costruita nella prima metà del ‘600; i ruderi del castello medievale; una necropoli greca in contrada Raffo e i ruderi bizantini di Raghali.
ENNA
Il patrimonio artistico comprende: il castello di Lombardia del periodo medievale; la Torre di Federico II, del XIII secolo, di forma ottagonale e alta 24 m; il Duomo costruito nel 1307 dalla regina Eleonora, in stile gotico, al cui interno sono custodite pregevoli opere del Gagini; la chiesa di San Francesco d’Assisi, innalzata nel ‘300; la chiesa di San Giuseppe con facciata barocca, accanto alla quale si erge un campanile rinascimentale; la chiesa di San Tommaso del Rinascimento; la chiesa delle Anime Sante del XV secolo; la chiesa di San Cataldo del ‘600; la chiesa di Santa Chiara del 1700 e il Palazzo Pollicarini del ‘400.
GAGLIANO CASTELFERRATO
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, dedicata a San Cataldo, costruita nel 1300 con struttura tardo-gotica, al cui interno sono custoditi un tabernacolo di scuola gaginiana, il soffitto ligneo a cassettoni, decorato con sculture e pitture dell’anno 1666 e un coro ligneo del XVIII secolo; la chiesa di Santa Maria di Gesù, del ‘600; la chiesa di Sant’Agostino, del 1632, e la chiesa S. Giuseppe, del 1667.
LEONFORTE
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, dedicata a San Giovanni Battista, edificata nel XVIII secolo, al cui interno vi sono dipinti del XVI e XVII secolo; la chiesa dei Cappuccini, costruita nel 1630, al cui interno si possono ammirare un altare ligneo del ‘700, la lastra tombale in bronzo del principe Nicolò Placido Branciforti e il sarcofago della principessa Caterina Branciforti, entrambi del XVII secolo, e due statue create dal Gagini; le chiese di San Giuseppe e della Madonna della Mercede, che presentano identiche facciate del ‘700; il palazzo dei Branciforti, realizzato nel 1620; la monumentale fontana “Granfonte”, realizzata nel 1651, che presenta una vasca lunghissima con 24 cannelle ed un prospetto a 22 arcate.
NISSORIA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: il Duomo, edificato in epoca moderna, che presenta un’alta facciata terminante con una loggia campanaria con tre archi e la chiesa dedicata a San Giuseppe, al cui interno sono presenti splendidi dipinti di Guglielmo Borremans.
PIAZZA ARMERINA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: il castello Aragonese del XIV secolo; la chiesa di San Giovanni di Rodi, eretta nel ‘200; la Chiesa di San Pietro, costruita nel ‘500; il Duomo edificato nel XVII secolo, accanto al quale si erge una torre campanaria del 1420 e le chiese di San Vincenzo e di San Rocco costruite nel ‘600.
Il sito archeologico della Villa del Casale, una lussuosa casa di campagna del periodo tardo-imperiale romano risalente al IV secolo d.C., che presenta meravigliosi mosaici, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
PIETRAPERZIA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, dedicata a Santa Maria, eretta nel ‘300, quasi completamente ricostruita per ben due volte (nel 1500, in forma più grande e poi nel 1790, poiché gravemente danneggiata da un terremoto) al cui interno si conservano pregevoli affreschi, quadri, portali in marmo e il mausoleo di Dorotea Barresi; il castello arabo, modificato dai normanni; la chiesa del Rosario, che presenta una pianta a croce greca e una facciata in stile barocco; il palazzo del Governatore e il palazzo della principessa Deliella.
REGALBUTO
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa madre, dedicata a San Basilio, eretta nel XVIII secolo in stile barocco, al cui interno sono presenti pregevoli opere d’arte; la chiesa di Santa Maria della Croce, costruita nel ‘700; la chiesa del convento di San Domenico, edificata nel XVI secolo; la chiesa di San Giovanni del XVII secolo; il settecentesco Palazzo Municipale e i ruderi del castello medievale del’200.
SANTA CATERINA VILLARMOSA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, costruita nel XVIII secolo e con precisione tra il 1717 e i 1870, con una imponente struttura in pietra in stile barocco e la chiesa di Maria Santissima del Rosario, eretta nel 1500, con un tipico impianto romanico.
TROINA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, fatta costruire dal conte Ruggero nel XI secolo, oggetto di vari interventi nel corso degli anni, accanto alla quale si erge una pregevole torre campanaria con conci di arenaria ultimata nel XVI secolo; i ruderi del castello medievale; la chiesa della Madonna del Carmine che presenta un campanile a cuspide del ‘500; il convento di Sant’Agostino, eretto nel ‘400 che presenta un portico con quaranta arcate e il cimitero monumentale in stile neogotico.
VILLAROSA
Il patrimonio artistico comprende testimonianze riferibili alla cultura dei secoli passati, tra le quali meritano specifica menzione: la chiesa Madre, dedicata a San Giacomo Maggiore, eretta nel XVIII secolo, accanto alla quale si erge una torre campanaria di epoca remota; la chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita su di una pre-esistente chiesa del ‘500; l’ex convento dei cappuccini, realizzato nel XIX secolo; la piccola chiesa campestre dedicata alla Madonna della Catena, sita poco lontano dal centro abitato.

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