Enna

Il comune è situato nella parte centro-occidentale dell’omonima provincia di cui è capoluogo, al confine con quella di Caltanissetta, alle pendici del monte Cannarella della catena montuosa degli Erei, nella valle del fiume Morello.
Il nome, già Castrogiovanni, fu ripreso nel 1927.
La forma classica, di origine sicana o sicula, è Evva (Henna), probabile residuo del sintagma Castrum Hennae.
Diventato Ienna nella pronuncia locale, fu considerato dagli arabi equivalente a Yannah, con il significato di Ioanni (Giovanni); figura infatti in un’attestazione del 1091 come CASTRUM IOHANNIS.
Le origini sono incerte, antecedenti all’influsso greco risalente al XIV secolo a.C.: un villaggio, una necropoli e un tempio risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa, ed in particolare sul colle di Cozzo Matrice.
Diversi altri insediamenti nascono durante l’Età del Rame e poi del Bronzo sulle colline.
L’insediamento dei sicani sarebbe agli albori della presenza umana sul monte, mentre i siculi vi si stabilirono nel XI secolo a.C..
Durante la dominazione greca la città era rinomata in tutta la Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei romani.
Nel 396 a.C. passò in mano ai Siracusani, nel 212 a.C. ai Romani.
Durante la prima guerra servile 139 – 132 a.C. fu governata dallo schiavo siriano Euno che poi conquistò l’intera Sicilia orientale.
Dopo la caduta dell’Impero Romano fu occupata dai bizantini e poi dai musulmani, cacciati dai normanni nel XI secolo.
Fu governata da Federico d’Aragona, re di Trinacria, che rese Enna, grazie alla sua posizione di città inespugnabile, un centro fiorente e abituale sede della corte, rinnovandone l’architettura con numerosi monumenti in stile gotico catalano.
Il patrimonio artistico comprende: il castello di Lombardia del periodo medievale; la Torre di Federico II, del XIII secolo, di forma ottagonale e alta 24 m; il Duomo costruito nel 1307 dalla regina Eleonora, in stile gotico, al cui interno sono custodite pregevoli opere del Gagini; la chiesa di San Francesco d’Assisi, innalzata nel ‘300; la chiesa di San Giuseppe con facciata barocca, accanto alla quale si erge un campanile rinascimentale; la chiesa di San Tommaso del Rinascimento; la chiesa delle Anime Sante del XV secolo; la chiesa di San Cataldo del ‘600; la chiesa di Santa Chiara del 1700 e il Palazzo Pollicarini del ‘400.
Il territorio comprende l’isola amministrativa Canneti, il sito di interesse comunitario (SIC) e zona di protezione speciale (ZPS) Lago di Pergusa ricadente all’interno della riserva naturale speciale (RNS) Lago di Pergusa, il sito di interesse comunitario (SIC) Monte Capodarso e Valle del Fiume Imera Meridionale ricadente all’interno della riserva naturale orientata (RNO) Monte Capodarso e Valle del Fiume Imera Meridionale, nonché il Vallone di Rossomanno e i Boschi di Piazza Armerina, entrambi siti di interesse comunitario (SIC) e ricadenti all’interno della riserva naturale orientata (RNO) di Rossomanno Grottascura Bellia.
L’abitato conserva un assetto urbanistico medievale; la maggior parte degli ennesi risiede nel capoluogo comunale, il “belvedere della Sicilia”, mentre il resto nella località di Pergusa, in vari nuclei urbani minori e nell’isola amministrativa Corfidato.
Il settore economico primario è presente con varie coltivazioni, in particolare di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, ulivo e agrumi, e allevamenti, in particolare di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Si pratica anche la silvicoltura.
Meritano menzione la produzione del Piacentinu Ennese DOP, della Pagnotta Val del Dittaino DOP e della Pesca di Leonforte IGP.
Il settore secondario può contare sulla presenza di aziende di piccola e media dimensione che operano in vari comparti.
L’artigianato locale è sviluppato, in particolare quello della produzione di tessuti ricamati e ferro battuto.
Il settore terziario offre una buona rete commerciale, servizi qualificati e le strutture ricettive offrono soggiorno e ristorazione.
Tra gli eventi e le manifestazioni ricorrenti più importanti si ricordano: i riti della Settimana Santa; la festa della Madonna dei Calderai e la festa del SS. Crocifisso di Pergusa a Maggio; la festa della Madonna di Valverde ad Agosto; le celebrazioni dell’esaltazione della Croce e la festa della Madonna dell’Ulivo a Novembre.
La patrona, Maria SS. della Visitazione, si festeggia il 2 Luglio.

Associazione Culturale Mazí

  •    Via Cortile Greco 16, Bagheria (PA)

  •    acm.bagheria@gmail.com

  •    info@roccadicerere-ruraltour.it

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